Giornata interlocutoria per Bitcoin

BTC si attesta intorno ai 10.500 dollari, in attesa di una nuova fase di crescita

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Giornata abbastanza interlocutoria, quella di ieri, per il Bitcoin. La regina delle criptovalute si è stabilizzata intorno ai 10.500 dollari, mentre gran parte delle Altcoin più importanti ha subito notevoli perdite. Un destino condiviso da molte delle 20 divise virtuali più capitalizzate.

Bitcoin: è in vista un nuovo rally?

Dopo aver esordito poco sotto quota 10.800 dollari, Bitcoin ha iniziato a lasciare terreno nel corso delle contrattazioni, trovando infine una stabilità intorno ai 10.500. Va comunque sottolineato come molti analisti si attendano una nuova fase di crescita, che potrebbe avere conseguenze di larga portata. La dominance di BTC, infatti, ha toccato il 71% secondo i dati resi noti da CoinMarketCap. Un livello che secondo alcuni potrebbe ancora aumentare, mettendo fuori gioco gran parte delle divise concorrenti.

Bitcoin: secondo Anthony Pompliano sarebbe ad un punto di svolta

A confortare le aspettative sul Bitcoin è ancora una volta Anthony Pompliano, il fondatore di Morgan Creek Digital Assets, una società per la gestione patrimoniale in criptovalute. Noto per aver vaticinato lo sfondamento di quota 100mila dollari entro il 2021, Pompliano ha infatti dichiarato che BTC sarebbe ormai ad un vero e proprio momento di svolta. A favorire la sua ascesa sarebbero in particolare le infrastrutture ad esso dedicate. Il riferimento è in particolare a Bakkt, piattaforma per contratti future fisici basati su Bitcoin, che inizierà ad operare il prossimo 23 settembre.

Bitcoin sta diventando un bene rifugio

Altro fattore che potrebbe influenzare in positivo la quotazione e la vita del Bitcoin è la sua trasformazione in bene rifugio. Molti investitori, infatti, sono ormai soliti dirottare i loro soldi sulla regina delle divise virtuali in corrispondenza di una crisi. Un comportamento adottato ad esempio in Argentina, ormai in default tecnico e da chi teme le conseguenze della guerra commerciale tra USA e Cina. Secondo Pompliano, anche molti investitori istituzionali iniziano ad osservare questa regola, con ovvi benefici per BTC. Una consuetudine che potrebbe ad esempio riaffacciarsi in caso di Hard Brexit, ovvero di fuoriuscita del Regno Unito dall’UE senza preventivo accordo.

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