Donald Trump, la sua riconferma dipende dall’economia

La popolarità di Donald Trump sembra essere in calo nonostante indici economici ancora positivi

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A distanza di un anno dalle presidenziali USA, Donald Trump vede sempre più legata la sua possibile riconferma all’andamento dell’economia. Dalla quale arrivano segnali contrastanti, considerato che al boom di Wall Street fa da controcanto un possibile deterioramento dei rapporti commerciali con l’estero. La minaccia di una stangata a danno dei contribuenti, conseguenza della guerra innescata con la Cina e con l’UE, potrebbe riverberare i suoi effetti sulla popolarità dell’attuale inquilino della Casa Bianca.

Povertà e disoccupazione sono in calo

Secondo gli ultimi dati ufficiali, l’indice di disoccupazione sarebbe ai minimi storici, ovvero al 3,7%. Un dato che però non tiene conto di coloro che non cercano più lavoro, in quanto scoraggiati, e di quelli che invece sono sottoimpiegati.
Anche il dato relativo alla povertà sembra aver risentito in positivo della lunga fase di espansione, attestandosi a sua volta all’11,8%, come sottolineato dalle ultime rilevazioni del Census Bureau. Una situazione che potrebbe però evolvere in negativo, a causa della guerra commerciale scatenata da Trump.

Donald Trump e la guerra dei dazi con la Cina

A far crescere i dubbi sulla possibile rielezione di Donald Trump è in particolare la situazione che si è venuta a creare con la Cina. I dazi elevati dal presidente, infatti, vanno a colpire non solo le imprese, ma anche le famiglie. La decisione di elevare la tassazione verso una serie di prodotti provenienti dal Paese orientale, potrebbe pesare per circa 1000 dollari annui sulle famiglie americane, andando a colpire i beni di consumo. Cui potrebbero presto aggiungersi gli effetti dei dazi che gli Stati Uniti intendono applicare ai prodotti dell’UE, in conseguenza della sentenza WTO sulla querelle degli aiuti economici ad Airbus.

I sondaggi sembrano essere contro Donald Trump

Se il mondo economico sembra essere convinto di una rielezione di Trump, non sembrano però d’accordo i cittadini statunitensi. Secondo gli ultimi sondaggi effettuati, infatti, il tycoon vede scendere il dato di coloro che approvano le sue ricette. A preoccupare sono soprattutto quelli effettuati in 5 swing states – Florida, Michigan, Nevada, Pennsylvania e Wisconsin – ove oltre la metà degli interpellati si schiera contro le politiche economiche condotte da Trump. E’ la prima volta dall’inizio del mandato presidenziale e si tratta di un dato da tenere assolutamente d’occhio.

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